I narratori di Esperia presentano

6 Fake News sull'antica Roma

- Un articolo di Luca Censavi -

L’antica Roma è da sempre rappresentata da frasi famose, gesti, usi e costumi rimasti  impressi nella memoria delle persone nei secoli, fino ai nostri giorni. Peccato che alcune informazioni giunte fino al nostro immaginario, siano infondate e talvolta persino false. Ecco alcuni dei luoghi comuni più famosi dell’antica Roma che si sono rivelati… delle fake news!

Il saluto romano (quello vero)

Cominciamo a togliere ogni dubbio sul celebre “saluto romano”.  Questo gesto è stato reso celebre dall’uso inappropriato che ne fecero i fascisti che lo adottarono nel tentativo di richiamare il mondo dei valori dell'antica Roma. In realtà, nessuna fonte storica tra monumenti, monete e bassorilievi attesta che gli imperatori o i soldati romani  salutavano nello stesso modo in cui salutavano i fascisti. Durante le cerimonie, in cui era usato un saluto simile, semplicemente, si alzava l'avambraccio aprendo la mano. Mai col braccio completamente steso, sempre col palmo rivolto in avanti.

Morituri te salutant. Ma magari no!

Può sembrare strano ma celebre frase "Ave, Caesar, Morituri te salutant", non era sempre recitata prima dei combattimenti. Anzi: in verità è stata attestata una sola volta durante una naumachia (battaglia navale). L'imperatore Claudio ne fu tanto sorpreso che, sovrappensiero, rispose ad alta voce"Aut non": "Ma magari no."

Niente ratto delle Sabine

Un altro vero falso storico è il “ratto delle sabine”. La leggenda narra che i romani invitarono i popoli vicini per stringere alleanze dopo la fondazione di Roma e che, proprio in questa occasione, rapirono le donne dei Sabini perchè a Roma non ce n'erano abbastanza. In realtà i due popoli si fusero pacificamente.

No, il Colosseo non è nato con Roma

I falsi storici che riguardano il Colosseo sono ben due. Il primo è legato alla sua nascita: non è vero, come si vede in molti film o serie tv, che il Colosseo esiste da quando esiste la città. L’anfiteatro fu inaugurato dall’imperatore Tito solo nell’80 D.C. (ben 833 anni dopo la fondazione della città). Il secondo mito da sfatare riguarda i cristiani: nel Colosseo infatti non avvenne mai il martirio dei cristiani. Qui, venivano uccisi solo i condannati a morte.

Non disse niente: sospirò e basta

Giulio Cesare, probabilmente, non disse mai “tu quoque, Brute, fili mi” ("anche tu, Bruto, filgio mio"). Forse disse, parlando in greco che era la lingua d’elitè romana, “Kai su teknòn” (anche tu figlio). O forse, ancor più probabilmente, sospirò.

Cesare non nacque col parto cesareo

Il termine "parto cesareo" deriva da Cesare ma Cesare non nacque con parto Cesareo: sua madre lo partorì normalmente, senza alcuna complicazione. Allora qual è l'etimologia del termine? Nell’antica Roma, quando una donna incinta moriva, le si apriva il ventre per salvare il bambino. Si pensava che coloro che nascevano in questo modo sarebbero stati assistiti per tutta la vita dal dio Apollo e sarebbero dunque stati molto fortunati. Anche Cesare era molto fortunato, pare. Ed è per questo che il parto Cesareo si chiamò così.

Meet Luca!

Amo la cultura e amo la storia: il ricordo e il sapere sono fondamentali per il futuro e aiutano a vedere lontano.