I narratori di Esperia presentano

Sogni di sirenette a Parco Sempione

- Un articolo di Luca Censavi -

Una delle sirenette di Parco Sempione, a Milano

Non tutti conoscono la nostra storia, per molti siamo solo delle statue che vigilano sul ponte di questo laghetto all’interno del parco ma, sapeste, quante ne abbiamo passate.

Stare qui è bello: si respira un’aria diversa dal solito, molto distante dal ritmo frenetico della città ma non siamo qui da sempre. Molto, molto tempo fa, eravamo le decorazioni di  un ponte su uno dei tanti navigli che tagliavano Milano e già allora la gente parlava di noi: “Guarda un po’ quelle sirenette: chissà se tocco i loro seni cosa succede. Magari portano fortuna!” – dicevano sempre ridendo. E ci infastidivano non poco. I più pudici, invece, nemmeno volevano vederci: passavano veloci, coprendosi gli occhi. Triste destino quello delle statue sinuose. 

Poi però successe qualcosa di inaspettato: il fiume sotto di noi venne chiuso. Forse il nostro ponte era pericoloso per i suicidi, ma quale ponte, dopotutto, non lo è? Peccato. Avremmo potuto essere protagoniste di una storia un po’ macabra ma molto chiacchierata. Oh no, giuro che non eravamo noi a chiamarli! Non lo sai? Le sirene di ghisa non hanno gli stessi poteri delle sirene in squame e ossa.

Fu allora che ci misero qui, a Parco Sempione, con tutto il ponte, accorciato per l’occasione. È qui che ci puoi trovare da circa un secolo ma anche qui, la vita per noi non è sempre stata facile. Sapessi che paura quando, durante la seconda guerra mondiale una di noi fu distrutta da una bomba e una rubata. Temevamo che nessuna di noi sarebbe riuscita a sopravvivere a quei tempi duri.

Eppure due di noi ce la fecero e le altre due vennero sostituite, anche se, ahimè, da allora non furono più le stesse. 

Oggi però, è tutto più tranquillo e come dicevamo non è poi male: le faccende umane ci divertono assai.

Ponte delle Sirenette, Parco Sempione a Milano - Fonte: Wikipedia

Ma fra tutte le storie che abbiamo vissuto, quella più bella in assoluto è che il ponte su cui vegliamo, ora è considerato un luogo d’amore: qualcuno dice che tutte le coppie di fidanzati o di sposi che si baciano qui non conosceranno mai tradimento, solo amore eterno e disinteressato.

Che dire, non siamo più conosciute come guardiane del un ponte dei suicidi ma come madrine di un amore perpetuo.

Siamo orgogliose di appartenere a questo luogo e a questa leggenda e a dirla tutta, preferiamo vedere persone che si baciano, piuttosto che persone che si suicidano. Abbiamo una certa età ormai e anche le sirene, a una certà età, hanno bisogno di un po’ di pace: non credete?

E a noi, va bene così. Eroine del parco, guardiane del ponte e dell’amore di tutte le coppie che verranno a farci onore: una scintilla di magia tra i colori e le nebbie di Milano.

Hey esploratore. Vai a vedere di persona!

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Meet Luca!

Amo la cultura e amo la storia: il ricordo e il sapere sono fondamentali per il futuro e aiutano a vedere lontano.​