I narratori di Esperia presentano

Quando il cavallo di Re Alboino svenne

- Un articolo di Fabio Fossati -

Il re longobardo Alboino da tre anni assediava Pavia dichiarando ripetutamente di volere la distruzione della città e la morte di tutti i suoi abitanti. I pavesi ormai esausti dalle malattie e dalla fame accettarono la resa del re e la consegna delle chiavi cittadine. Il giorno prima di Pasqua Alboino,ottenute le chiavi entrò in città da porta Orientale o Porta San Giovanni, ma in cuor suo, non aveva dimenticato con quanta fatica era arrivato a questo punto e voleva ancora vendetta. Appena varcata Porta San Giovanni, il suo cavallo crollò a terra e per quanto lo spronasse, l’animale, non si muoveva.
Un soldato del seguito di Alboino rimase colpito dal valore di resistenza dei pavesi ormai stremati e chiese al re di non scatenare la sua ira sul popolo.

Da unconventionaltour.net

Il re acconsentì e al suono di quelle parole sincere di perdono, il cavallo si rialzò, quasi per miracolo. Alboino capì che i pavesi erano protetti da una forza oscura, capace di far cadere anche un re. Da quel giorno, il re fece di Pavia la capitale del suo regno, instaurando importanti commerci e di amicizia.
Ancora oggi si può osservare sul muro di una casa in Corso Garibaldi una targa in latino che riporta l’evento, lì sorgeva Porta San Giovanni. Ma non finisce qui… Come fece il cavallo di Alboino a rialzarsi? Cosa successe?

Leggilo nel prossimo articolo!

Meet Fabio!

Porto con me la memoria, i colori e i rumori di secoli di storia per trasformarli in racconti e lasciare che vi portino là, dove tutto ha avuto origine.