I narratori di Esperia presentano

Proprio un bel pasticcio. Anzi, un pasticciotto!

- Un articolo di Benedetta Carachino -

Immagine da www.metismagazine.it

Si sa, ormai il binomio Puglia-cibo è ben consolidato nelle menti e nelle papille gustative di coloro che hanno avuto la fortuna di assaporare gli ortaggi, i frutti, i primi piatti – ed anche i secondi – tipici del “tacco” d’Italia. Oggi, però, vi voglio parlare del dolce che, più che mai, caratterizza il Salento e, se vogliamo essere più precisi, la provincia di Lecce: il Pasticciotto, un dolce di pasta frolla e crema.

Il suo nome potrebbe far pensare immediatamente ad un errore nella sua preparazione e, in effetti, così è stato nel lontano 1745. All’epoca, in una piccola bottega a Galatina, il pasticcere Ascalone era intento a pensare ad un nuovo dolce in grado di far ricordare la città al gran numero di turisti attesi per la festa patronale. Gli esperimenti culinari diedero vita a delle ottime torte che, però, non erano quelle che il pasticcere voleva presentare ai più. Un giorno, tra una prova e l’altra, gli avanzarono della pasta frolla e un po’ di crema insufficienti per la  preparazione di altri dolciumi e decise, così, di sistemarli in una piccola forma ovale di rame. Il risultato del pasticcio preparato (Pasticciotto, appunto) fu tanto sorprendente che sia i turisti sia i galatinesi si innamorarono di quello che oggi è uno dei dolci più famosi in Salento.

Esportato in tutto il mondo e, soprattutto, negli appartamenti degli studenti salentini fuori sede, il Pasticciotto piace proprio a tutti, anche al Papa Francesco che lo ha assaggiato in occasione di una visita nella provincia di Lecce.
Con il passare degli anni, sono state molte le versioni del dolce che si sono affiancate alla ricetta tradizionale. Dal Pasticciotto Obama – in onore dell’ex Presidente degli Stati Uniti – al Pasticciotto al pistacchio,  a quello alla Nutella, alla marmellata e, non poteva di certo mancare, la versione vegana.

Insomma, la pasticceria Ascalone, tutt’oggi esistente e a gestione familiare, diventa una tappa obbligatoria dei vostri tour in Salento.

Meet Benedetta!

Il profumo del mare, i colori della campagna, i suoni dei tamburelli ed i racconti del mio Salento li conservo nel cuore e nella mente. Sono pronta a farveli scoprire!